giovanni sallusti

Pensa, poi, al Datagate, alla tua libertà e ai giochi del destino

«Benvenuti nello “Sceriffo d’America”, signori!», esclamò Da Silva, ostentando un certo orgoglio. Una volta entrati, sia io che Veronica rimanemmo letteralmente esterrefatti, a bocca aperta. Nemmeno il tempo di guardarci negli occhi, che la porta che avevamo appena oltrepassato si chiuse alle nostre spalle. Da Silva aveva ragione, il posto in cui eravamo arrivati era la pancia dell’Fbi, anzi, a ben vedere, era la vera Fbi. Infatti, quella nostra discesa agl’inferi del quartier generale californiano, ci aveva portati in quella che, a prima vista, appariva come una centrale...

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