Rassegna stampa

Campione, presentato “Il Predestinato”: Nardone porta l’11 settembre e il Datagate dentro un entusiasmante thriller fantapolitico

nardone - il predestinato - guido giraudo“Il Predestinato è molto più di una spy story, è un libro che ha la forza di andare oltre alla fiction perchè parla di fatti veri, come l’11 settembre e il Datagate, in cui si mischiano l’amore, gli intrighi tra Cia ed Fbi, l’azione e i colpi di scena. Per certi versi, metaforicamente rappresenta il contrario della politica nel senso che, a differenza di quest’ultima, pur trattandosi di un romanzo, è in grado di affrontare con chiarezza la realtà”. Queste le parole di Carlo Cattaneo, giornalista dell’Intraprendente e dell’ Huffington Post in merito all’ultimo thriller fantapolitico di Alessandro Nardone

Come preventivabile, la presentazione de “Il Predestinato” è stata un grande successo, organizzata a Campione d’Italia presso la Galleria Civica si è svolta in modo diverso dal solito, con una discussione impostata in modo anticonvenzionale alternando la “chiacchierata” con la proiezione di quattro clip video riguardanti i fatti preminenti attorno ai quali è stata costruita la storia: l’11 settembre, Skull and Bones e il Datagate.

Applaudito e acclamato, Alessandro Nardone ha raccontato e descritto le sue emozioni: “Per chi come me ha la passione della scrittura, la soddisfazione più grande è quella di suscitare delle emozioni in chi legge ciò che scriviamo. “Il predestinato” l’ho metabolizzato per mesi, nei quali ho studiato, documentandomi sui luoghi e lavorando alla caratterizzazione dei personaggi, dopodichè sono partito e ho cominciato a scriverlo”.

Nardone ha spiegato anche il perchè di un thriller fantapolitico con risvolti molto vicini alla realtà: “La mia intenzione è stata esattamente quella che sta emergendo dagli obama - 2 - il predestinato - datagateinterventi degli amici che mi hanno preceduto, ovvero di scrivere tra le righe di una storia inventata, di qualcosa che riguarda tutti noi da molto vicino – precisando che – si tratta di quel sottilissimo e subdolo tentativo, in atto ormai da diversi anni, di uniformare i nostri gusti, le nostre abitudini e di conseguenza, anche le nostre opinioni. Il Datagate è ovunque, pensateci. Tutti noi siamo in possesso di un computer, di un telefonino o di una carta di credito, ergo costantemente ognuno di noi è radiografato: cosa diciamo, dove ci troviamo e cosa compriamo. Il potere non sarebbe tale senza il controllo. “Il Predestinato” racconta tutto questo attraverso una storia. In un certo senso si potrebbe dire che è una storia inventata, innestata in un contesto reale”.

“Alessandro Nardone è diventato per me, che lo conosco da tempo, l’uomo delle sorprese – ha affermato Guido Giraudo, giornalista, scrittore e docente di Comunicazione allo Ied di Milano – Quando mi portò la prima bozza di “Ti odio da morire”, l’impatto fu devastante: mentre dal punto di vista narrativo si trattava di un romanzo di provincia, Nardone da uomo di immagine e di comunicazione, è stato capace di farlo uscire dalla dimensione locale, facendone un caso letterario nazionale. Anche con “Il Predestinato” Alessandro è riuscito a stupirmi per l’ennesima volta. Leggendolo, ho immediatamente avuto l’impressione di avere tra le mani un romanzo scritto da un autore americano. La grande capacità di Nardone è stata quella di scrivere come un americano, calandosi completamente nelle loro peculiarità quanto nelle loro contraddizioni. Altra grande capacità di questo libro, è quella di aver trasformato argomenti di dominio pubblico negli elementi attorno ai quali ha saputo scrivere una storia incalzante, costruendo un disegno assolutamente aderente alla realtà e che quindi contente, a chi lo legge, di trarre molteplici spunti di riflessione”.

Obama - 1 - il predestinato - datagateParole significative cui vanno aggiunte quelle di Pierpaolo Perretta (Mr Savethewall): “Alessandro Nardone ha dimostrato di essere una persona straordinaria.Lo conoscevo come personaggio pubblico, e quando mi ha contattato ho cercato su internet chi fosse, leggendo poi le recensioni sui suoi libri ho capito che era l’autore che faceva per me. L’incipit per creare le due opere che ho realizzato  ispirandomi a “Il predestinato” è stata una frase del libro, due parole che dicono tutto “Sentono tutto…”. Da qui sono partito per realizzare le mie due opere, la prima realizzata sul plexiglass, è un Obama con le cuffie e la frase “sentono tutto…” tradotta in tutte le lingue ad eccezione di quella inglese parafrasata in “Sentite tutto!”. Il secondo, è sempre un ritratto su cartone di Obama, che ascolta con un orecchio molto grande, con alle spalle la frase “Sentono tutto” ed il resto del dialogo dal quale è stata estrapolata”.

Belle e significative le parole di Florio Bernasconi, vice sindaco di Campione, onorato per la presenza dello scrittore: “Quando Nardone mi ha chiamato per chiedermi un appuntamento, non mi sarei mai aspettato che mi avrebbe chiesto di organizzare la prima presentazione del suo nuovo libro proprio qui a Campione d’Italia. La cosa ha fatto molto piacere sia a me sia al Sindaco, tant’è che non abbiam avuto nessun dubbio a dargli ogni supporto. Si tratta di un romanzo estremamente coinvogente e auguriamo a Nardone che possa avere lo stesso successo di pubblico che ha avuto per “Ti odio da morire””. Viste le premesse, la qualità del romanzo e l’entusiasmo dello scrittore, gli ingredienti per uno strepitoso bis ci sono tutti.

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