Rassegna stampa

Alessandro Nardone e il suo nuovo romanzo: “Selfpublishing, la nuova frontiera dell’editoria”

alessandro-nardone“Ci ripensi, il selfpublishing va bene per gli sconosciuti, non per uno scrittore emergente come lei. La gente penserà che non ha trovato un editore disposto a pubblicare il suo romanzo”. Suppergiù è stato questo, il refrain degli editori che mi avevano proposto un contratto per Il Predestinato, quando ho comunicato loro che la mia scelta sarebbe caduta su Youcanprint. Certo, si tratta di una scommessa, ma che vale la pena di essere giocata. D’altra parte siamo o non siamo figli della rivoluzione digitale? E allora, se davvero vogliamo stare al passo con i tempi – che corrono, e anche tanto – dobbiamo avere il coraggio di dimostrarlo anche attraverso i fatti.

Nello specifico, considero il selfpublishing la vera e propria nuova frontiera dell’editoria, allora, mi sono detto, per quale ragione non dovrei provarci? Mi rendo conto di essere avvantaggiato rispetto a molti, se non altro perché non parto propriamente da zero e, aspetto non di secondo piano, ho la possibilità di organizzarmi la campagna di comunicazione in proprio. Però – e lo scrivo rivolgendomi agli esordienti – alla base di tutto c’è sempre un elemento: la qualità di ciò che intendiamo pubblicare. Considerazione banale? Mica tanto, perché se il libro in questione non piace, la gente non lo leggerà (e quindi non farà passaparola positivo), nemmeno se glielo regalerete, figuriamoci venderlo. D’altra parte la storia è piena di libri usciti tra squilli di tromba e lanciati come sicuri bestseller e poi mestamente finiti al macero. Quindi, se posso permettermi di darvi un consiglio, è proprio quello di far leggere il vostro scritto a qualche addetto ai lavori e, se credete che il gioco possa valere la candela, d’investire nell’editing affidandovi a chi ne sa più di voi.

Detto questo, vorrei raccontarvi qualcosa in merito al mio nuovo romanzo, Il Predestinato, appunto. In una recente intervista ho dichiarato che, per scriverlo, ho preso qualcosa come centoquaranta pagine di appunti il che, tradotto, significa che ho dovuto studiare parecchio, affinché risultasse minimamente verosimile. Il perché è presto detto, e riguarda essenzialmente il contesto nel quale la storia si snoda e prende corpo ché, poi, è quello dello scandalo Datatgate e degl’intrecci tra politica, intelligence e controllo dell’informazione. Parliamo di un equilibrio sottilissimo sul quale, però, grava il peso stesso dei destini di tutti noi.

Va da sé che, per tentare di dare vita ad un’invenzione credibile, ho avuto bisogno di conoscere al meglio la realtà. Detto del contesto, veniamo a loro, i protagonisti. Si tratta di Alex Anderson, giovane rappresentante al Congresso degli Stati Uniti, Maggie Jones, la sua migliore amica d’infanzia ricomparsa dal nulla in circostanze del tutto misteriose, Veronica Hates, giornalista del Los Angeles Times e Matt Payne, l’amico fidato (ma anche matto) di Alex. Sarà insieme a loro, che vivrete una vera e propria corsa contro il tempo per sventare il folle piano di Chuck Dillinger, un ex agente della Cia salito agli onori delle cronache di tutto il Mondo per aver divulgato decine di documenti sensibili in merito all’attività spionistica della National Security Agency. Amore, azione, colpi di scena ed anche alcuni spunti di riflessione: ecco cosa dovrete aspettarvi acquistando la vostra copia de Il Predestinato.

A voi lettori l’ardua sentenza!

Alessandro Nardone


Clicca qui per acquistare “Il Predestinato” di Alessandro Nardone

L’articolo sul sito di Youcanprint